ALBERTO TRUCCO PITTORE
 

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  Le Trou dans l'Eau  

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Le Trou dans l'Eau (foto)
Parigi 1997
Contenitore di vetro sabbiato, catena di ferro, alluminio
h cm 180

Studio per - Le Trou dans l'Eau
Le Trou dans l'Eau   Le Trou dans l'Eau


La finalità di questo progetto è di promuovere la realizzazione di una nuova area marina protetta, all’interno della quale la pesca sarà interdetta.
Il monumento è composto da più elementi: emersi ed immersi.
La parte emersa adempie alla funzione di segnale di entrata della nuova area protetta, ed è costituita da due torri in materiale plastico, ciascuna con base di 15 x 15 mt. x 35 di altezza.
La parte immersa ha il compito di attirare i pesci nello spazio protetto loro riservato, grazie al riflesso dei raggi solari opportunamente orientati.
Il monumento, al di là, del del suo implicito contenuto poetico, assolve alcune importanti funzioni tecniche.
La base delle torri riposa su di una piattaforma trattenuta al fondo per mezzo di una lunga catena. Chi si trovasse a passare tra le torri, vedrebbe raddoppiato dal gioco degli specchi disposti all’interno dei volumi sul lato estremo, un grande “buco nell’acqua”, riparato dai vortici e dalle correnti marine, scavato, tuffato in uno spazio che dalla profondità del mare si lancia verso il cielo.
In questa impressionante geometria galleggiante, ritroviamo una poetica del vuoto (d’acqua), difeso dalle pareti immerse e isolanti del monumento.
Dalla grande piattaforma in acciaio, quattro cavi convergono in una catena che discende fino ad ancorarsi sul fondo del mare. Entriamo qui nella zona protetta, dove i pesci sono attirati con lo stesso meccanismo che la pesca industriale giapponese ha concepito per catturarli. Ad altezze diverse, disposti sulla catena trovano posto tre sistemi costituiti da ali d’acciaio rotanti che, riflettendo la luce a 360°, innescano un forte potere attirante per i pesci.
Sempre sott’acqua, verso il fondo, una dinamo azionata dalle correnti marine, alimenta dei punti di irradiazione luminosa disposti sulla catena, per continuare la “pesca” anche di notte. L’energia prodotta è utilizzata anche per alimentare una luce permanente all’interno delle torri.

 



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Alberto Trucco Pittore - Genova

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